Qualche giorno fa Google ha presentato un nuovo elegante modo per utilizzare il suo motore di ricerca. Si chiama “Google Instant” e compila automaticamente la pagina durante la digitazione con i risultati della ricerca. 

Così, per esempio, quando digito “tele” il risultato “telepass” è immediatamente mostrato, ma quando digito la lettera successiva, ad esempio ‘v’, questi risultati sono sostituiti con “televideo” e così via. Non c’è bisogno di premere invio.


Su PC World ho letto che “Google Istant potrebbe portare ad un’ottimizzazione sulle lettere piuttosto che sulle parole”. Ed in giro per la rete ho letto anche delle teorie strane secondo le quali Google Istant ucciderà l’ottimizzazione e il posizionamento dei siti web.Ma sarà vero? No, ovviamente.

Sarà necessario ottimizzare e posizionare le lettere al posto delle parole?
Se ‘Mith Busters’ si occupasse di SEO metterebbe nella prossima puntata questa nuova leggenda metropolitana. Nella forma attuale Google Istant non ricerca le frazioni di parola (es. ‘telep’) ma utilizza le query più popolari compatibili con quella stessa porzione di parola inserita. In sintesi, come abbiamo visto prima, quando si cerca ‘tele’ viene mostrato il suggerimento per ‘telepass’ e Google popola i risultati con questa keyword. Quindi correre ai ripari e cominciare a posizionarsi per ‘tele’ non ha veramente senso.


Morirà l’ottimizzazione e il posizionamento con Google Istant?
Se mi dessero 10 centisimi ogni volta che hanno annunciato la morte del SEO…! L’altra leggenda è questa: ‘Google Istant mostra risultati differenti per utenti differenti. Perciò se cerco ‘ristorante cinese’ a Roma avrò risultati diversi da una persona che cerca ‘ristorante cinese’ a Pescasseroli. In realtà ciò accade con Google già da un bel po’: vivendo a Roma scrivere ‘ristorante cinese’ o ‘ristorante cinese roma’ dà spesso gli stessi risultati. Non è cambiato molto neanche qui.


Un’altra cosa che leggo è: ‘il feedback fornito da Google durante la digitazione cambierà il modo di cercare degli utenti, perchè la gente smetterà di digitare le lettere prima della fine della parola e magari non farà uscire la/le keyword per le quali ti sei ottimizzato’.

Sbagliato anche questo.

Infatti se per esempio sto cercando ‘valutazioni auto usate’ comincerò a scrivere ‘valutazioni auto’ e mi compariranno dei risultati. Avrò quindi giusto sotto il suggerimento per ‘valutazioni auto usate’ che è esattamente quello che mi serve. I siti ottimizzati per queste parole chiave sono quindi al sicuro.C’è anche da dire però che in qualche caso sporadico questo discorso non vale. Per i webmaster basterà allora fare qualche ricerca di test per controllare se vadano modificate delle parole chiave, ma siamo molto lontani dalla morte dell’ottimizzazione.

Che cosa potrebbe comportare Google Istant?
Un suo effetto sarà probabilmente un aumento di traffico per le nostre keyword. Dal momento che Google Istant popola le nostre ricerche con dei suggerimenti nel menu a discesa, gli utenti potranno scegliere in corsa la query che gli interessa evitando errori di digitazione e query improbabili. Secondo me sarebbe opportuno in tal senso fare una ricerca sulle parole chiave del proprio sito per vedere se si compare in graduatoria sui suggerimenti, e se necessario modificare il proprio parco keyword per apparirvi.

Concludendo, credo che Google Istant sia una bella innovazione che permetterà di cercare più velocemente e con meno errori, cosa che nel mobile è molto importante (scrivere su alcuni telefoni è un impresa). Per quanto riguarda il posizionamento, Istant permetterà a chi è attento e volenteroso di aumentare le visite in modo molto corposo.Quindi l’ottimizzazione non è assolutamente morta, anzi, è più viva che mai.